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Nuova Caledonia

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Moderatore: piccolapamy

Nuova Caledonia

Messaggiodi valentina cerri il mer 08 giu 2016 2:34 pm

La Nuova Caledonia... alzi la mano chi l'ha mai sentita??noi prima di questo viaggio ignoravamo la sua esistenza e dire che siamo in Francia come territorio... La Nuova Caledonia si trova a 3 ore di volo da Sydney ma è uno dei Territori d'oltremare della Francia, quindi pur essendo dall'altra parte del mondo è come essere in Francia.
Il nostro volo in partenza da Sydney per Noumea, non parte benissimo, mentre eravamo in attesa di imbarcarci, arriva un avviso che il volo partirà in ritardo di 2 ore in quanto dobbiamo aspettare un volo proveniente da Londra, dove a bordo ci sono dei passeggeri che devono prendere il nostro stesso volo.
Il volo Sydney- Nouema è operato da Qantas per conto di Air Caledonie (compagnia aerea della Nuova Caledonia). Arrivati a Noumea in ritardo, cerchiamo l'agenzia viaggi Arc en Ciel, (l'agenzia a cui si appoggia Alpitour in Nuova Caledonia), che ci dovrà accompagnare all'aeroporto da cui partono i volo interni, fra cui il nostro per l'isola dei Pini. Il personale nonostante le 2 ore di ritardo del volo è tranquillo, prende i bagagli, ci consegnano i vari voucher e via partiamo per l'aeroporto interno. L'aeroporto in questione si chiama Magenta, dista circa 40 minuti da quello internazionale.
Entriamo e troviamo le saracinesche del check-in chiuse... NOTA BENE, sul blocchetto informativo che la nostra agenzia ci aveva fornito, c'era scritto che in Nuova Caledonia la lingua ufficiale è il francese, ma che l'inglese è parlato ovunque.. Mi rivolgo al banco informazioni in inglese in modo tale che possa capire anche mio marito, la signora però mi risponde in francese dicendo che l'inglese non lo sa molto bene.... Per fortuna io il francese lo so, quindi inizio a parlare in francese ed intanto traduco a mio marito (scopriremo infatti che l'inglese lo stanno imparando ma non è affatto parlato ovunque, per cui o sapete il francese o siete spacciati, in compenso visto l'ondata di turisti giapponesi che gli arriva, sanno il giapponese...).
Spiego la situazione dicendo che dovevamo arrivare alle 11.40 ma che a causa di un ritardo, siamo arrivati ora (alle 15) e che dovremmo andare all'Isola dei Pini.
La signora dell' infopoint, ci rimanda alle impiegate della compagnia aerea, le quali molto candidamente, ci informano che l'aereo delle 13.00 (che avremmo dovuto prendere) ovviamente è partito, il prossimo volo è alle 18.10 ma è pieno, quindi dobbiamo aspettare il giorno dopo. Mio marito inizia a imprecare, io devo stare calma per non mandarli a quel paese, gli rispiego quello che avevo detto alla signora dell' infopoint, facendogli capire, che abbiamo perso l'aereo per un ritardo di un altro aereo, loro scuotono la testa e ci dicono che non è un problema loro, da loro funziona che da Noumea, partono per le isole 3 voli al giorno (mattino primo pomeriggio e sera), finiti quelli basta. Gli spiego che noi abbiamo la prenotazione all'isola dei pini e che quindi l'idea di rimanere 1 notte a Noumea perdendo i soldi non esiste.
Ci propongono allora di pagare 2500 franchi, per venire messi in lista d'attesa per il volo delle 18.10, il che significa che, dato che loro per i voli interni non hanno una lista passeggeri, funziona che tu ti rechi in aeroporto e se c'è posto per dove vuoi andare ti imbarchi e vai, altrimenti torni a casa.Infatti noi dobbiamo aspettare le 17.40 quando verrà chiuso il check-in , a quel punto scopriremo se sull'aereo delle 18.10 ci sono o meno 2 posi liberi e nel caso non dovessero esserci, la compagnia a sue spese, ci metterebbe in un hotel a Noumea e partiremmo il mattino successivo con il primo volo.
Mentre siamo in attesa di sapere se possiamo partire o meno, cerchiamo di contattare l'assistenza di Alpitour, già peccato che sempre nel blocchetto informativo che ci hanno dato, hanno omesso di scrivere che, in quella parte del mondo i nostri telefoni non hanno copertura di rete ( 3 e Vodafone infatti non hanno copertura), ergo i telefoni sono TOTALMENTE INUTILIZZABILI, chiediamo se c'è una cabina del telefono, la cabina c'è, ma l'edicola dell'aeroporto non vende la tessera telefonica (la commessa dice , sa signora ormai abbiamo tutti il telefonino....). Va bene, ci sediamo e aspettiamo... chiedo intanto di contattare i simpaticoni di Arc en Ciel, in modo che si attivino per fare qualcosa..
Ora non so se sia stata per la telefonata o per una botta di fortuna, sta di fatto che sul volo delle 18.10 c'erano 2 posti, ci dirigiamo a fare il check-in e qui scopriamo l'ennesima piccola informazione omessa da parte di Alpitour...
Per i voli interni il baglio a mano deve pesare massimo 3 kg e come dimensioni deve essere 45 X 30 X 20, quindi i bagagli a mano che tutti abbiamo non vanno bene, sono troppo grandi, ecco spiegato il motivo per cui vedevamo che i vari passeggeri avessero come bagaglio a mano la borsa della spesa del Carrefour.
I nostri bagagli vengono così imbarcati in stiva ed ovviamente dobbiamo tirar fuori altri soldi, perchè pesano 9 kg l'uno. Partiamo finalmente , l'aereo è un aereo ad elica che vola a vista, questo volo ci permette di ammirare il paesaggio stupendo della Nuova Caledonia, mentre ci gustiamo il primo tramonto. Dopo mezz'ora di volo, arriviamo all'isola dei Pini, ci attende l'autista del nostro Resort e via si va.
Il nostro resort è L'Oure Tera , è un 4 stelle. Le sistemazioni sono dei bungalow, immersi nel verde, la nostra camera è spaziosa, pulita, con aria condizionata, 2 lavandini, vasca con doccino, wc ma niente bidet. La struttura ha 2 ristoranti, uno in riva alla spiaggia dove vengono serviti la colazione ed il pranzo, uno più interno dove viene servita la cena. C'è un bar aperto fino le 21.00, la piscina, e per gli ospiti c'è il noleggio gratuito delle attrezzature, per fare snorkeling, canoa, kayak. La baia davanti la struttura è quella di Kanoumera e percorrendola con una camminata di circa 20 minuti si arriva alla baia gemella di Kuto, entrambe le baie hanno sabbia finissima e il mare è ricco di coralli e pesci. L'acqua del mare è un brodo 27 gradi, dai colori cristallini (stile Maldive). Dopo le 3 settimane passate in Australia, finalmente ci risolleviamo dal punto di vista della cucina, essendo appunto francesi, la cucina è quella francese. Finalmente i nostri palati tornano a sentire il cibo, il cibo sa di nuovo di qualcosa, pesce e carne sono buonissimi, le verdure anche, i dolci sono davvero buoni. La nostra formula prevede la pensione completa quindi a pranzo abbiamo 2 portate (piatto principale e dolce) la sera 3 portate antipasto, piatto principale e dolce) , nella formula il bere è escluso, alla fine di bere fra acqua, vino e birra spenderemo 200 euro.
La Nuova Caledonia era la nostra meta di puro relax, per riprenderci dalle fatiche australiane, però pur avendo a disposizione una baia molto bella, abbiamo deciso di girare l'isola, del resto anche in Nuova Caledonia è difficile che ci ritorneremo.
Decidiamo di noleggiare lo scooter ed andare a fare un giro al mercato che la guida dice essere caratteristico. Lo scooter che ci viene dato è un 50ino, quindi immaginatevi un paesaggio di mare stile Liguria, con strade sali e scendi più o meno ripide.
Il cinquantino arranca ma alla fine raggiungiamo il mercato, che va beh, lasciamo perdere... preleviamo i soldi che ci servono per pagare il noleggio e torniamo in struttura, qui ci rendiamo conto di come manchi il senso del turismo, le attrazioni ci sono, in fin dei conti la Nuova Caledonia è anch'essa un ex bagno penale della francia, quindi un minimo di storie/chiese ecc le ha, però non c'è interesse a valorizzarle nel modo giusto, manca ad esempio la segnaletica o meglio c'è ma è molto dispersiva, quindi visitare da soli l'isola diventa difficoltoso.
Decidiamo così di affidarci all'hotel per fare un'escursione il giorno dopo, che ci porterà alla scoperta della Baia d'Oro; ecco anche qui gli manca la voglia di valorizzare questo aspetto.
In teoria una escursione prevede che ci sia una guida che ti accompagna in quel determinato posto e te lo fa scoprire, qui invece si limitano al primo punto, ovvero ci hanno accompagnato all'ingresso di questa sorta di parco naturale e ciao, vi veniamo a riprendere alle 15.00...
Paghiamo l'ingresso e chiediamo dove sia la Baia d'Oro, l'indicazione che riceviamo è un semplice "di là", che si tramuterà nel dover guadare un fiume per fortuna non pienissimo (l'acqua ci arrivava alle caviglie), camminare senza una metà sperando di aver imbroccato il sentiero giusto, e ritrovarci alle cosiddette piscine naturali. La Baia d'Oro non la vedremo, perchè come se fossimo degli esploratori, ci siamo fermati a tanto così da arrivare alla Baia, ma non essendoci indicazioni, non ci siamo avventurati, più di tanto nel letto del fiume ma ci siam fermati alle piscine naturali.
La Piscina Naturale, come suggerisce il nome, è una vasca di acqua marina, circondata da migliaia di alti pini colonnari che rendono il paesaggio davvero suggestivo. Con una maschera si possono fare bagni indimenticabili ed osservare pesci e coralli.
Alle 15.00 ci vengono a prendere e rientriamo in struttura.
Il giorno dopo è il nostro ultimo giorno sull'isola , il rientro a Noumea va liscio, pur dovendo pagare ancora la questione dei bagagli a mano...
A Noumea ci fermiamo solo il 13 febbraio, quindi vediamo poco, ma comunque è paragonabile ad una nostra cittadina di mare come che so una Varazze.
Il 14 è il giorno del rientro, ed ovviamente non poteva non esserci l'ultimo disguido ad opera di Arc en Ciel/Alpitour.
Siamo nella hall ad aspettare la navetta che ci deve portare in aeroporto che dista circa 1 ora dall'hotel. L'appuntamento è per le 9.50. noi dobbiamo essere in aeroporto 90 minuti prima quindi alle 11.00. Alle 10.00 la navetta non si vede ancora... Avendo il wi-fi, tramite skype chiamiamo Arc en Ciel e gli chiediamo dove fosse la navetta, ci rispondo che arriverà e di stare tranquilli, gli facciamo presente che dobbiamo essere in aeroporto per le 11 e che c'è 1 ora di strada per l'aeroporto, ma a loro non interessa , va tutto bene così...La navetta ( un pullman turistico da 50 posti su cui eravamo su in 6 persone, ottimo esempio di gestione ottimale delle risorse) arriverà alle 10.15, ed ovviamente arriveremo tardi in aeroporto.
Per fortuna Qantas non fa storie (avrebbe potuto rifiutarci l'imbraco dei bagli) e così può iniziare il nostro viaggio di ben 23 ore per l'italia.
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valentina cerri
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